ABC-Abbecedario post pandemia: C – Creatività

Edward Quinn, Picasso with bullfight mask, Villa La Californie, Cannes 1959, 2016 (https://www.fotografiaeuropea.it/blog/2017/mia-photo-fair-2017/)
«Solo una crisi, reale o percepita, produce un vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni che vengono intraprese dipendono dalle idee che circolano in quel momento». L’economista Milton Friedman aveva ragione, in tempi di crisi idee che erano considerate impossibili diventano possibili.
E’ tempo, dunque, di dare spazio a idee impossibili che favoriscano trasformazioni che
riportino l’uomo al centro della scena e permettano lo sviluppo di forme di collaborazione solidale. Dobbiamo abbandonare gli schemi consueti, mettere in campo una creatività altruista per vincere una battaglia di civiltà.
In un momento in cui si parla tanto di economia e di sistema sanitario, l’arte e la cultura non devono essere trascurate, sono fonte di bellezza, di poesia, di stupore, di traguardi
impossibili. Saremo chiamati a reinventare la società per uscire dalla crisi causata dalla pandemia.
La risposta a tutto quello che sta accadendo non può che essere creativa: nuovi lavori e nuovi modi di organizzare il lavoro, nuove forme di solidarietà e coordinamento sociale fornito dalle tecnologie, nuovi modi di rimodellare le città e gli spazi, nuovi modi di costruire le nostre identità e le nostre relazioni, nuovi modi di vivere la natura e di ripensare la vita stessa. Una risposta di intelligenza, di fantasia, di respiro umano profondo e alto, una risposta creativa che ci conduca finalmente alla soluzione dei problemi della vita vera che ci riguardano.